Bando Investimenti Sostenibili 4.0: finanziamenti per la digitalizzazione delle PMI in Campania e Mezzogiorno.

Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha aperto le porte alla nuova edizione del bando Investimenti Sostenibili 4.0.
La misura è finalizzata ad accompagnare le piccole e medie imprese in Campania e nel Mezzogiorno verso la transizione ecologica e digitale.

La dotazione finanziaria stanziata dal MIMIT a valere sul Programma Nazionale Ricerca, Innovazione e Competitività per la transizione verde e digitale 2021-2027 (PN RIC 2021-2027) ammonta a € 447.595.808,76.
L’intervento prevede una riserva di fondi specifica per sostenere in modo prioritario i programmi d’investimento proposti da micro e piccole imprese.

La gestione operativa, la ricezione e valutazione delle istanze, l’erogazione delle agevolazioni è affidata a Invitalia S.p.A. (Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa).

Ecco la guida completa e dettagliata con tutti i requisiti, i dettagli finanziari, le spese ammissibili e le scadenze per accedere all’incentivo.

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026: soggetti beneficiari.

Possono accedere alle agevolazioni le Micro, Piccole e Medie Imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda possiedono i seguenti requisiti:

  • localizzazione dell’unità produttiva: l’investimento deve essere realizzato nelle Regioni meno sviluppate del Mezzogiorno: Campania, Basilicata, Calabria, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna;
  • capacità finanziaria di restituzione: l’impresa deve dimostrare la capacità di rimborsare il finanziamento agevolato tramite verifica contabile preliminare:
  • capacità economica: il valore dell’investimento complessivo non può superare il 70% del fatturato dell’ultimo bilancio approvato e depositato (o dell’ultima dichiarazione dei redditi per imprese individuali e società di persone).;
  • adempimenti specifici per imprese energivore: per imprese energivore è richiesto il possesso di una diagnosi energetica in corso di validità (ai sensi del D.Lgs. 102/2014) o certificazione di gestione ambientale equivalente (ISO 50001, ISO 14001, EMAS).

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026: soggetti esclusi.

Non possono accedere alla misura le imprese “in difficoltà” e quelle non in regola con gli obblighi contributivi (DURC) o antimafia.

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026: quali attività sono finanziabili?

La misura supporta progetti focalizzati sulla trasformazione tecnologica e sulla sostenibilità.
Tra le attività finanziabili rientrano:

  • digitalizzazione e automazione avanzata (Transizione 4.0): implementazione di sistemi robotizzati, IoT (Internet of Things), intelligenza artificiale, cloud computing e sensoristica avanzata integrata nella linea di produzione;
  • efficientamento energetico dei processi: interventi e sostituzioni di impianti volti a conseguire un risparmio di energia primaria non inferiore al 5% rispetto ai consumi dell’anno precedente nell’unità produttiva;
  • autoconsumo da fonti rinnovabili: installazione di impianti fotovoltaici o termici ad energia rinnovabile per l’autoconsumo aziendale (se integrati in un più ampio piano di efficientamento energetico);
  • economia circolare e sostenibilità ambientale: riconversione dei processi per l’uso efficiente delle risorse, riciclo degli scarti, riduzione dei rifiuti o raggiungimento di obiettivi di mitigazione e adattamento ai cambiamenti climatici.

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026: spese ammissibili e spese escluse dal finanziamento.

Sono agevolabili le spese relative all’acquisto di nuove immobilizzazioni materiali e immateriali (nuove di fabbrica) ammortizzabili e capitalizzate:

  1. macchinari, impianti e attrezzature strettamente funzionali al ciclo produttivo;
  2. opere murarie e assimilate, nel limite massimo del 40% dei costi totali ammissibili;
  3. programmi informatici e licenze software correlati all’uso dei macchinari e impianti 4.0;
  4. certificazioni ambientali e di efficienza energetica (EMAS, ISO 14001, ISO 50001, Ecolabel, EPD);
  5. servizi avanzati di consulenza specialistica sulle tecnologie abilitanti 4.0 (fino al 5% dell’importo di macchinari e software);
  6. diagnosi energetica per la definizione degli interventi di efficientamento (fino al 3% delle spese ammissibili, se non obbligatoria per legge).

Bando Investimenti Sostenibili 4.0 2026: natura e ammontare del finanziamento.

L’agevolazione è concessa a copertura del programma di investimento mediante una combinazione di due forme di sostegno:

  • finanziamento agevolato della durata massima di 7 anni (incluso periodo di preammortamento);
  • contributo a fondo perduto: in percentuale variabile sulle spese ammissibili.

E’ previsto un cofinanziamento obbligatorio del beneficiario. La quota dell’investimento non coperta dal finanziamento agevolato e dal contributo a fondo perduto deve essere garantita dall’impresa tramite risorse proprie o finanziamenti bancari ordinari.

Bando Investimento Sostenibili 4.0 2026: termini e modalità di presentazione delle domande.

La presentazione delle istanze avviene esclusivamente in via telematica tramite la piattaforma ufficiale di Invitalia.
L’iter si articola in due fasi temporali distinte:

  • Fase 1 – Compilazione e predisposizione delle domande: dalle ore 12.00 del 10 settembre 2026.
    In questa fase le imprese possono accedere tramite SPID, CIE o CNS, caricare i dati contabili, i piani di investimento, le perizie giurate e generare il “codice di predisposizione domanda”.
  • Fase 2 – Invio e Presentazione Ufficiale (Click-day): dalle ore 10.00 del 6 ottobre 2026.
    L’invio formale avverrà tramite l’inserimento del codice di predisposizione.

L’istruttoria segue un ordine cronologico giornaliero. Qualora le risorse di una giornata risultino insufficienti a coprire tutte le domande presentate, verrà stilata una graduatoria di merito basata sugli indicatori di sostenibilità e solidità economico-finanziaria.

Bando Investimento Sostenibili 4.0 2026: documentazione.