Miniguida al piano per lo sviluppo rurale in Campania

Programma Sviluppo Rurale PSR Campania 2007-2013 su Campania Europa.it

Il Programma di Siluppo Rurale per la Campania 2007-2013 prevede agevolazioni dirette al sostegno di investimenti strutturali e infrastrutturali realizzati da soggetti privati o da enti pubblici o di premi non rapportati alla superficie aziendale e al numero di animali.
Il sostegno finanziario del PSR consiste in aiuti: vengono, cioè, concessi ed erogati in varia forma ed in rapporto alla tipologia di intervento finanziato premi o contributi in conto capitale per investimenti strutturali, infrastrutturali e per servizi. In alcuni casi gli aiuti consistono in agevolazioni creditizie in forma di abbuono degli interessi su prestiti o mutui.
Per accedere al sostegno finanziario è necessario presentare una domanda di aiuto a valere su un bando di misura del programma. Qualora la domanda di aiuto risulti ammissibile al finanziamento, la materiale erogazione dello stesso avviene a seguito di presentazione di una o più domande di pagamento.

L’erogazione del pagamento richiesto, in caso di esito positivo dell’istruttoria della domanda di pagamento, viene disposta ed effettuata dall’Organismo pagatore, cioè l’Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura (AGEA).
Gli interventi programmati sono distribuiti in 3 assi, insiemi di misure direttamente preordinate alla realizzazione di obiettivi specifici.
Le misure per un totale di 18, a loro volta, sono operazioni volte all’attuazione uno dei differenti assi.
Gli assi in argomento, prevedono misure così specificate:

Asse 1 “Miglioramento della competitività del settore agricolo forestale”
Misura 112 – Insediamento di giovani agricoltori
Misura 112 – Insediamento di giovani agricoltori
Misura 113 – Prepensionamento degli imprenditori e dei lavoratori agricoli
Misura 114 – Utilizzo dei servizi di consulenza
Misura 115 – Avviamento dei servizi di assistenza alla gestione, di sostituzione e di consulenza aziendale
Misura 121 – Ammodernamento delle aziende agricole
Misura 122 – Accrescimento del valore economico delle foreste
Cluster 112-121 – Insediamento di giovani agricoltori – Ammodernamento delle aziende agricole
Misura 123 – Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali
Misura 125 – Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell’agricoltura e della selvicoltura
Misura 131 – Sostegno agli agricoltori per conformarsi alle norme rigorose basate sulla legislazione comunitaria
Misura 132 – Sostegno agli agricoltori che partecipano ai sistemi di qualità alimentare
Misura 133 – Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione riguardo ai prodotti che rientrano nei sistemi di qualità

Asse 2 “Miglioramento dell’ambiente e dello spazio rurale”
Misura 221 – Imboschimento di terreni agricoli (per i costi di impianto)
Misura 223 – Imboschimento di superfici non agricole (per i costi di impianto)
Misura 226 – Ricostituzione del potenziale forestale e interventi preventivi
Misura 227 – Investimenti non produttivi

Asse 3 “Qualità della vita nelle zone rurali e diversificazione dell’economia rurale”
Misura 311 – Diversificazione in attività non agricole
Misura 313 – Incentivazione di attività turistiche
Misura 321 – Servizi essenziali alle persone che vivono nei territori rurali

Ciascuna misura prevede un referente di misura.

Condizioni generali di accesso

Per accedere agli aiuti previsti dalle varie misure del PSR, è richiesto ai potenziali beneficiari il possesso di particolari requisiti ed il rispetto di precise prescrizioni. Oltre alle disposizioni specifiche contenute al riguardo nei singoli bandi di misura, requisiti generali sono:

Fascicolo aziendale: il fascicolo è lo strumento attraverso cui vengono rappresentati i dati identificativi di ogni azienda agricola che beneficia di aiuti pubblici. I destinatari degli aiuti del PSR che intendono presentare domanda, sono obbligati, preventivamente, alla costituzione ed all’aggiornamento del proprio fascicolo aziendale.
Per i soggetti destinatari degli aiuti pubblici a valere sul PSR che non si configurano come aziende agricole, questo documento è sostituito dal fascicolo anagrafico, da costituirsi con le medesime procedure.

Condizionalità: gli imprenditori agricoli che intendono beneficiare di aiuti comunitari, devono rispettare particolari disposizioni che fanno riferimento ad essenziali criteri di gestione obbligatori ed al mantenimento di buone condizioni agronomiche e ambientali.
Le attività e gli interventi da realizzare per osservare tali impegni, sono determinati annualmente con Delibere della Giunta Regionale.

Aiuti in conto interesse: per le misure 112, 121, 122 e 123, su richiesta del beneficiario, la prevista forma di contributo in conto capitale potrà essere sostituita o integrata con il pagamento, in forma attualizzata, dell’abbuono degli interessi sui mutui di medio e lungo termine contratti con gli istituti di credito convenzionati con la AGEA.
Fondo di garanzia: una parte delle risorse finanziarie di alcune misure sono state convogliate in un apposito Fondo di Garanzia operante a livello nazionale e gestito dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo (ISMEA), destinato a concedere garanzie per assistere i finanziamenti bancari richiesti per la realizzazione di tali investimenti.

Territorialità: al fine di legare l’azione di sostegno alle diversificate esigenze territoriali, le linee di intervento vengono articolate facendo riferimento a 7 macroaree in cui è stato ripartito l’ambito regionale: A1, aree urbanizzate con spazi agricoli residuali; A2, aree urbanizzate con forti preesistenze agricole e diffuse situazioni di degrado ambientale; A3, aree urbanizzate a forte valenza paesaggistico-naturalistica; B, aree ad agricoltura intensiva e con filiere produttive integrate; C, aree con specializzazione agricola ed agroalimentare e processi di riqualificazione dell’offerta; D1, aree a forte valenza paesaggistico-naturalistica, con potenzialità di sviluppo integrato; D2, aree caratterizzate da ritardo di sviluppo, particolarmente sensibili agli effetti della riforma della PAC.

Istruttoria delle domande di aiuto

Per l’attuazione delle misure viene adottata la formula dei “bandi aperti a sessioni predeterminate”, salvo eccezioni previste nei bandi di singole misure.
Indicativamente le finestre temporali previste sono: gennaio 2011 – marzo 2011, luglio 2011 – settembre 2011, gennaio 2012 – marzo 2012.
Le domande di aiuto vanno redatte secondo modalità specificate nei singoli bandi di misura corredate dall’intera documentazione tecnico-amministrativa richiesta. La compilazione del formulario formulario presuppone la preventiva autenticazione sul portale http://psragricoltura.regione.campania.it, accessibile dal lunedì al venerdì dalle ore 8:00 alle ore 20:00.

La domanda di aiuto deve essere presentata ad appositi Soggetti Attuatori, competenti in rapporto alle tipologie di intervento ed all’ubicazione territoriale degli investimenti da realizzare. I Soggetti Attuatori sono costituiti dai Settori centrali e provinciali dell’AGC Sviluppo Attività Settore Primario, oltre che dalle Provincie che sottoscrivono apposita convenzione.

L’istruttoria delle domande di aiuto viene avviata dai Soggetti Attuatori fin dall’arrivo delle domande: ai fini della formazione delle graduatorie di misura sono prese in considerazione unicamente le istanze pervenute entro lo scadere del termine previsto.
La valutazione delle istanze è effettuata applicando i criteri indicati dal pertinente bando. Per ciascuna iniziativa ammessa a valutazione, potranno essere assegnati massimo 100 punti ripartiti tra le diverse categorie di fattori di valutazione indicati nel bando di misura.
Ai fini del finanziamento, le iniziative devono raggiungere il punteggio minimo indicato dai singoli bandi.

Le procedure di approvazione delle graduatorie definitive devono concludersi entro e non oltre i 90 giorni naturali e consecutivi successivi allo scadere del periodo di apertura predeterminato del bando.

Al termine dell’attività istruttoria riferita a tutte le domande pervenute, il Soggetto Attuatore provvede a definire ed approvare:
a) l’elenco delle domande dichiarate irricevibili;
b) la graduatoria delle domande ammissibili al contributo con i relativi punteggi, e gli importi della spesa ammessa e dell’aiuto pubblico concedibile;
c) l’elenco delle domande istruite con esito negativo, nel quale sono specificate le motivazioni del rigetto;
d) l’elenco delle domande non ammesse alla valutazione, nel quale sono specificati i motivi della decisione.

Il beneficiario che abbia presentato domanda di aiuto presenta all’Organismo Pagatore (AGEA), per il tramite dei Soggetti Attuatori competenti, la domanda di pagamento per ottenere la liquidazione dell’aiuto spettante. Il pagamento generalmente viene richiesto sotto forma di:
• domanda di pagamento dell’anticipo;
• domanda di pagamento su stato di avanzamento lavori (SAL);
• domanda di pagamento del saldo finale.
L’intervento ammesso a contributo deve essere realizzato conformemente al progetto approvato. I lavori devono essere eseguiti entro il termine fissato dal provvedimento di concessione del finanziamento.

Revoca totale o parziale dei contributi

Sarà avviata la procedura di revoca totale o parziale del contributo e di recupero delle somme eventualmente già liquidate maggiorate degli interessi maturati nei seguenti casi:
• modifica delle condizioni a base della concessione stessa;
• successiva diversa valutazione dell’interesse pubblico;
• esito sfavorevole di certificazione cosiddetta “antimafia”;
• accertate false dichiarazioni;
• accertata violazione di impegno c.d. essenziale;
• specifiche motivazioni indicate nei bandi.

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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