Settimo Programma Quadro di Ricerca, nel 2012 dalla Commissione Europea 7 miliardi.

E’ il pacchetto di finanziamenti più alto in assoluto, mai stanziato dalla Commissione Europea, e i numeri lo confermano. Solo nel 2012, sono destinati al Settimo Programma Quadro di Ricerca (7° PQ) 7 miliardi di euro per immediati 174 mila nuovi posti di lavoro e quasi 450 mila nuovi occupati con 80 miliardi di Prodotto Interno Lordo nei prossimi 15 anni.
Una cifra quella stanziata che si spalmerà tra gli oltre 16 mila destinatari dei finanziamenti tra università, enti di ricerca e industrie.
Mentre il commissario Máire Geoghegan-Quinn illustrava i grandi numeri del programma, sul portale Cordis venivano attivati 39 dei 53 bandi con i relativi inviti a presentare proposte nelle diverse aree di intervento.

Particolare attenzione è stata rivolta alle piccole e medie imprese europee, a cui è destinato un pacchetto di risorse pari a circa un miliardo di euro. Si sostanzia nell’introduzione di un’azione pilota per l’implementazione del Risk-Sharing Financial Facility (RSFF), un meccanismo per incoraggiare le banche e gli altri intermediari finanziari a concedere prestiti e finanziamenti alle PMI attive nel campo della ricerca ed innovazione.

E’ poi riconosciuto un premio ai migliori progetti di ricerca realizzati dalle donne: verranno premiati nell’ordine per somme pari a 100 mila euro, 50 mila euro, 25 mila euro i tre migliori progetti di ricerca che si candideranno entro il 20 settembre 2011.
Un’idea per attrarre l’attenzione del pubblico sulla ricerca al femminile ed incoraggiare le donne a sfruttare il potenziale commerciale offerte dalle proprie iniziative di ricerca.

Chi può partecipare?

La patecipazione al 7° PQ è aperta ad un’ampia gamma di organizzazioni e individui residenti negli Stati membri dell’Unione Europea. Le norme di partecipazione variano a seconda dell’iniziativa di ricerca; a titolo di esempio, possono presentare le proprie manifestazioni di interesse:

  • gruppi di ricerca universitari o presso istituti di ricerca;
  • imprese intenzionate a innovare;
  • piccole e medie imprese (PMI);
  • associazioni o raggruppamenti di PMI;
  • enti pubblici o di governo (locali, regionali o nazionali);
  • ricercatori all’inizio della carriera (studenti post-laurea);
  • ricercatori esperti;
  • organizzazioni della società civile.

Per partecipare è necessario iscriversi seguendo la procedura illustrata su http://ec.europa.eu/research/participants/portal/page/registerorganisation .

Meccanismi di finanziamento

Il principio di base del finanziamento che vige per il 7° PQ è il cofinanziamento. Questo vuol dire che la Commissione eroga delle sovvenzioni ai progetti contribuendo per una quota ai costi globali.
Il tasso standard di rimborso per attività di ricerca e di sviluppo tecnologico è del 50 %. Alcune persone giuridiche possono ottenere fino al 75 % (enti pubblici senza fini di lucro, PMI, organismi di ricerca, istituti di istruzione secondaria e superiore). Per altre attività (gestione del consorzio, creazione di reti, formazione, coordinamento, divulgazione ecc.) può arrivare al 100 % dei costi ammissibili.

Da chi farsi supportare?

Basta rivolgersi al Punto di contatto nazionale (PCN), che ha il compito di consigliare i potenziali partecipanti ai finanziamenti dell’UE per la ricerca nel vostro paese. I PCN sono ben informati su tutti i temi del 7° PQ. Per trovare il Punto di contatto relativo ai programmi specifici e settori tematici basta utilizzare l’apposito modulo di ricerca su cordis.europa.eu/fp7/get-support_en.html.

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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