Fondi Europei Agricoltura 2014-2020, come diventare Imprenditore Agricolo Professionale.

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L’agricoltura, il ritorno alla terra è sempre più un’opportunità.
Sono in aumento le assunzione nelle aziende del settore, crescente il numero di aspiranti imprenditori agricoli, soprattutto tra i giovani di età compresa tra i 18 ed i 35 anni. I giovani stanno contribuendo a svecchiare la professione: oltre il 30% degli imprenditori agricoli ha un titolo di studio più elevato che in passato, diploma o laurea.
Il trend positivo offre spunti a chi ambisce a mettersi in proprio. Tanto considerando le opportunità che l’Europa promette di offrire mediante l’attuazione della nuova Politica Agricola Europea (P.A.C.) contando di favorire investimenti, nel settennio 2014 – 2020, per 52 miliardi di euro solo in Italia.
Non si dimentichi l’attivazione del PSR Campania 2014 – 2020.
Le opportunità in campo impongono, nei prossimi anni, consapevolezza degli strumenti necessari per coglierle

L’articolo odierno è dedicato agli aspiranti imprenditori della terra. Seguono indicazioni di massima per l’assunzione della qualifica di Imprenditore Agricolo Professionale (IAP), requisito indispensabile per concorrere ai bandi per l’accesso a fondi e finanziamenti pubblici, regionali, nazionali ed europei di settore.

L’Imprenditore Agricolo Professionale (IAP)

L’art. 1 del Decreto Legislativo n. 99/2004 stabilisce quanto segue:
“è imprenditore agricolo professionale (IAP) colui il quale, in possesso di conoscenze e competenze professionali dedichi alle attività agricole di cui all’articolo 2135 del codice civile, direttamente o in qualità di socio di società, almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo o che ricavi dalle attività medesime almeno il 50% del proprio reddito globale da lavoro”.

Gli elementi costitutivi della figura, pertanto, sono i seguenti:

  • possesso di conoscenze e competenze professionali;
  • dedicare all’esercizio di attività agricole aziendali almeno il 50% del proprio tempo di lavoro complessivo;
  • ricavare almeno il 50% del proprio reddito globale di lavoro dall’esercizio delle attività agricole aziendali.

Per le zone montane e svantaggiate è invece richiesto il 25% del tempo di lavoro complessivo ovvero del reddito globale di lavoro ricavato dalle attività agricole aziendali.

La medesima disposizione attribuisce alle Regioni la competenza del riconoscimento dello status di IAP, previo accertamento dei requisiti richiesti da detto decreto legislativo. In Campania il testo normativo di riferimento è il Regolamento di attuazione del Decreto Legislativo n. 99/2004 approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 339/2008.

Le conoscenze e competenze professionali

Il requisito del possesso delle conoscenze e competenze professionali è soddisfatto quando l’interessato soddisfa una delle seguenti condizioni:

  • possesso di un titolo di studio ad indirizzo agrario (laurea in scienze agrarie o forestali od equipollente; laurea in medicina veterinaria per le sole aziende zootecniche), oppure diploma di Istituto tecnico agrario o professionale;
  • esercizio dell’attività agricola per almeno 3 anni in qualità di coltivatore o contitolare o coadiuvante familiare o di lavoratore agricolo con almeno 150 giornate per anno;
  • frequenza con profitto di un corso di formazione in agricoltura della durata minima di 150 ore previsto dalle Regioni nell’ambito del PSR o del POR;
  • avere sostenuto positivamente l’esame dinanzi alla Commissione Provinciale istituita ai sensi della deliberazione del Consiglio regionale della Campania n. 109/2 del 29 luglio 1988.
Il requisito del tempo dedicato

Il tempo dedicato deve essere almeno del 50% del proprio tempo di lavoro, ovvero non inferiore a 1.100 ore annuo di lavoro.
Il requisito è soddisfatto allorchè si dimostri di avere dedicato all’esercizio delle attività agricole almeno 137,5 giornate, appunto pari a 1.100 ore lavorate.
Nelle aree montane e svantaggiate il valore di detto requisito è ridotto della metà.

Requisiti per le persone giuridiche

Lo status di IAP, oltre che alle persone fisiche, può essere riconosciuto anche alle persone giuridiche:

  • società di persone e di capitali;
  • cooperative;
  • soggetti a scopo consortile.

E’ necessario che lo statuto delle persone giuridiche indichi quale oggetto sociale esclusivamente l’esercizio delle attività agricole quali previste dall’art. 2135 c.c. Inoltre occorre:

  • per le società di persone, che almeno un socio sia in possesso della qualifica di IAP. Nel caso di S.a.s., la qualifica deve essere posseduta da almeno un socio accomandatario;
  • per le cooperative è richiesto che almeno un socio amministratore sia in possesso della qualifica di IAP;
  • per le società di capitali è richiesto che almeno un amministratore sia in possesso della qualifica di IAP.

In questo caso, evidentemente, lo status di IAP appartenente all’unico socio e/o amministratore si correla alla società per cui è fatta richiesta di riconoscimento dello status medesimo.
Non è possibile che la medesima persona che ha chiesto lo status di IAP per una persona giuridica possa, in contemporaneità, fare richiesta per altra persona giuridica.

Procedura per il riconoscimento della qualifica di IAP

La persona fisica oppure il legale rappresentante della società deve presentare richiesta a Regione Campania mediante gli STAPA – CePICA dislocati sul territorio regionale.

Rispetto degli impegni

La persona fisica o giuridica alla quale sia stata riconosciuta la qualifica di IAP deve impegnarsi a conservare i requisiti e le condizioni richieste per il riconoscimento per un periodo di almeno 5 anni. Diversamente decadrà dai benefici fiscali previsti dalla legge di cui in prosieguo.

Attestazione provvisoria per la qualifica IAP

In caso di mancanza dei requisiti necessari al riconoscimento dello status di IAP, l’interessato può chiedere l’iscrizione con riserva presso lo STAPA – CePICA competente al fine di ottenere il rilascio di un attestato provvisorio.
Entro due anni dal rilascio dell’attestato il richiedente è tenuto a conseguire tutti i requisiti, soggettivi ed oggettivi per assumere la qualifica di IAP.
Decorso detto termine l’attestazione provvisoria perde efficacia ed il richiedente decade dai benefici fiscali di legge.

Quali sono i principali benefici fiscali previsti per gli IAP?

Tra le altre disposizioni agevolative, l’IAP sconta il 7% sull’imposta di registro per l’acquisto di terreni, diversamente dal 15% richiesto per il medesimo acquisto effettuato da un imprenditore non a professionale.
Per l’acquisto di terreni agricoli dovrà pagare l’imposta di registro all’8%, l’imposta catastale all’1% e l’imposta ipotecaria al 2%.
La decadenza dalle agevolazioni è inoltre prevista, sia per l’imprenditore agricolo professionale (art.1 comma 1 del Decreto), sia per la società agricole qualificate imprenditori agricoli professionali (art.1 comma 3 del Decreto) in caso di perdita dei requisiti di IAP nei cinque anni dalla data di applicazione delle agevolazioni ricevute.

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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