Mi.P.A.A.F. pesca e acquacoltura, finanziamenti a fondo perduto per nuove strategie di mercato nel settore ittico.

Finanziamenti fondo perduto pesca Campania Europa

Con decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mi.P.A.A.F.) del 2 ottobre 2014, sono stati aperti i termini di presentazione di proposte progettuali finalizzate al sostegno dell’attività ittica. La misura attua le linee di indirizzo del Programma nazionale triennale della pesca e dell’ acquacoltura 2013/2015.
Per l’annualità 2014 sono finanziati progetti che prevedono: nuove strategie di mercato, nuove opportunità competitive e occupazionali, nuove forme organizzative, nuove fonti energetiche per la valorizzazione del territorio e delle comunità costiere.

Possono accedere ai contributi i soggetti privati in possesso di adeguate conoscenze del settore ittico in relazione alla natura delle attività del progetto presentato.
Non possono accedere al contributo coloro che abbiano già beneficiato, nell’anno corrente, ottenuto nella corrente annualità la concessione di finanziamenti nell’ambito del Programma Nazionale triennale della pesca marittima e dell’acquacoltura 2013-2015. Può essere presentato un unico progetto da parte del medesimo soggetto.

Per la presentazione delle proposte progettuali non è dato reperire una modulistica preordinata allo scopo. Tuttavia il decreto chiarisce che il plico deve contenere la seguente documentazione:

  1. progetto in triplice copia;
  2. copia di atto costitutivo e statuto aggiornati;
  3. autocertificazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000, corredata di fotocopia del documento d’identità, con cui il legale rappresentante dichiara che il progetto non costituisce duplicato di progetti già effettuati o in corso di realizzazione e già finanziati;
  4. dettagliato curriculum vitae del soggetto che presenta il progetto e del personale impiegato per l’esecuzione del progetto, redatto nella forma dell’autocertificazione ai sensi degli articoli 46 e 47 del decreto del Presidente della Repubblica n. 445/2000.
  5. nel progetto dovranno essere esplicitati i seguenti punti: descrizione delle attività oggetto dell’iniziativa; obiettivi che si intendono realizzare; durata e fasi di realizzazione; iniziative previste per la divulgazione, la pubblicazione e il trasferimento dei risultati; piano di spesa dettagliato articolato per ciascuna singola attività prevista dalla proposta tecnica, distinto in singole voci di spesa.

Per ciascuna voce di spesa occorre fornire:

  1. breve descrizione del costo da sostenere (es. consulente esterno per somministrazione e analisi dei questionari atti a rilevare le esigenze di formazione dei destinatari);
  2. l’unita’ di misura considerata per il calcolo del costo (es. ore di lavoro);
  3. la quantità necessaria in relazione all’unita’ di misura prescelta (es. 10, in relazione alle ore di lavoro);
  4. il costo unitario (es. euro 30, equivalente al costo di un’ora di lavoro, riferito al personale interno o esterno che si dichiara di utilizzare per quell’attività);
  5. il costo totale (es. euro 300, dato dalla moltiplicazione fra la quantità e il costo unitario);
  6. eventuali spese generali, ammissibili nella misura massima del 8% precisando le voci di costo da intendersi ricomprese nelle medesime.

Il contributo erogabile può raggiungere il 98% dell’importo di cui al piano finanziario presentato e ritenuto ammissibile, con un massimale di intervento pari ad € 50.000 per ciascun progetto.

Ciascun progetto deve essere presentato entro il 28 ottobre 2014.

Documenti da scaricare

  • Decreto Mi.P.A.A.F. 2 ottobre 2014, sosteno dell’attività ittica, annualità 2014.


 

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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