Bando Smart & Start i chiarimenti di Invitalia sul malfunzionamento della piattaforma di accesso ai finanziamenti.

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Comunicato stampa Invitalia sui malfunzionamenti della piattaforma Smart & Start

Mercoledì 4 settembre, all’apertura dello sportello telematico per accedere ai contributi Smart&Start, si sono verificati oltre mille accessi contemporanei, un numero di gran lunga superiore alla media storica registrata per misure analoghe, che hanno stressato la piattaforma realizzata per Invitalia da Postecom, società pubblica del gruppo Poste Italiane, generando difetti nella sua funzionalità.

Sono passati due giorni e, dopo i disservizi registrati e gli interventi effettuati, il fornitore ha assicurato che il sistema funziona, è stabile ed in grado di garantire il corretto flusso della presentazione delle domande, secondo i requisiti stabiliti dal bando.

Al di là dei disservizi, ovviamente non giustificabili, è la prima volta che la Pubblica Amministrazione garantisce l’accesso a un incentivo con procedure interamente on line. Si tratta di un’innovazione di non poco conto rispetto al tradizionale utilizzo della posta cartacea (lettera raccomandata) o elettronica (posta certificata) e che, ovviamente, come tutti gli esordi, non è esente da problematiche.

Che cosa è successo il 4 settembre?

Ma è, al tempo stesso, doveroso spiegare che cosa è successo mercoledì 4 settembre e quali conseguenze avranno i cittadini, potenziali utenti delle agevolazioni. I principali problemi riscontrati si riferiscono a tre tipologie di disservizi:

  1. La prima tipologia ha riguardato il mancato invio, previsto dal sistema via email, del codice di accesso allo stesso. L’anomalia, verificatasi in apertura della piattaforma, è stata risolta nelle ore successive e gli utenti che avevano richiesto il codice di accesso ai fini della registrazione lo hanno ricevuto;
  2. La seconda tipologia ha riguardato la mancata ricezione del suddetto codice a mezzo di posta elettronica certificata, peraltro correttamente inviata dal sistema. Non basta, infatti, che il codice venga inviato all’utente da parte della piattaforma ma è ovviamente necessario che lo stesso dimostrabilmente lo riceva. Dopo le segnalazioni, Invitalia ha provveduto a inoltrare nuovamente a mezzo posta elettronica agli utenti il codice di accesso, verificando che gli stessi lo avessero ricevuto, permettendo così la regolare prosecuzione delle procedure;
  3. La terza tipologia ha riguardato alcune anomalie funzionali connesse alla presentazione delle domande di agevolazione, anch’esse affrontate e corrette. Per risolvere i problemi si è immediatamente provveduto a potenziare l’infrastruttura hardware, intervenendo su alcune componenti applicative allo scopo di ottimizzare le performance complessive del sistema rispetto al rilevante volume di accessi.

La cosa essenziale, però, è che nonostante i disservizi, Invitalia è in grado di assicurare che nessuno degli utenti, che sino a questo momento ha attivato la procedura di presentazione della proposta, subirà un pregiudizio lungo il percorso valutativo. La piattaforma, infatti, è in grado di tracciare la storicità degli accessi degli utenti registrati che dispongono di un codice di accesso. Il che consente, tra l’altro, di evitare improprie o non univoche interpretazioni circa il momento dell’accesso, quello dell’acquisizione del previsto codice e quindi la potenziale ammissibilità, anche cronologica, alle agevolazioni previste dalla misura. Questo, inoltre, consente di poter dire che saranno tutelati tutti i diritti acquisiti.

Ancora più chiaramente, nessun ritardo nel sistema, nessun cattivo funzionamento, potrà influire sul diritto eventuale di ottenere le agevolazioni da parte di alcun cittadino.

Attualmente gli utenti registrati sono 1248, le domande in corso di elaborazione sono 1525, quelle complete 102, di cui 12 formalmente protocollate.
L’attuale disponibilità di fondi previsti per Smart&Start (190 milioni di euro) è in grado, quindi, di garantire la copertura di tutte le richieste ad oggi pervenute, qualora approvate.

L’accesso al finanziamento non è un click day!

E’ peraltro utile ribadire al riguardo che parlare di click day per l’accesso alle agevolazioni è un errore grossolano. Non si tratta, infatti, di agevolazioni a pioggia: i progetti devono avere un carattere fortemente innovativo e tecnologico la cui valutazione non è soggetta ad alcun automatismo.

Resterà comunque operativo l’help desk di Invitalia (helpdesk.smartstart@invitalia.it) che garantirà il servizio senza soluzione di continuità. Così come restano a disposizione degli utenti i profili social già attivati da Invitalia, un’ulteriore apertura ad una modalità più aperta e trasparente di interazione fra pubblica amministrazione e cittadini.

In conclusione, anche se sembrerà paradossale, l’innovazione nelle modalità di erogazione di agevolazioni pubbliche, ha ricevuto un sorprendente riscontro dell’utenza, in parte inaspettato. Purtroppo ciò ha generato un insopportabile e irripetibile disservizio nel funzionamento della piattaforma dedicata.
Tale disservizio non ha, però, prodotte conseguenze irreversibili sui diritti dei cittadini di concorrere ad ottenere le agevolazioni previste dalla misura. Ha invece prodotto una serie di problematiche per chi ha messo in campo queste agevolazioni, circostanza che è sempre da mettere in conto, soprattutto di questi tempi, da parte di chi confida che, dopo il fisiologico periodo di assestamento, i benefici delle innovazioni per i cittadini saranno superiori ai disagi a loro purtroppo inizialmente arrecati.

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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