Fondo Microcredito FSE Campania: cos’è? Chi può accedere? Quali cause di esclusione dai finanziamenti agevolati?

Microcredito in Campania su Campania Europa.it

Mi rendo conto che è poco ortodosso cominciare da limiti e cause di esclusione per inaugurare un ciclo di articoli che tratta uno strumento all’avanguardia come il Fondo Microcredito FSE.
Tuttavia chiarendoci le idee sulle cause di esclusione dai finanziamenti agevolati riusciamo a fugare subito alcuni dubbi.

Premessa doverosa. Il Fondo Microcredito FSE non consente di ottenere finanziamenti a fondo perduto.
E’ infatti un fondo rotativo che obbliga il beneficiario a restituire in 5 anni il prestito ottenuto, da 5.000 a 25.000 euro con tasso d’interessi dello 0%.

Sono ammesse alla presentazione delle proposte persone fisiche e giuridiche che rispettino i seguenti requisiti soggettivi:

Persone fisiche

  • Cittadini dei Paesi dell’Unione Europea o cittadini di altri paesi se in possesso di carta disoggiorno o regolare permesso di soggiorno;
  • Che abbiano compiuto almeno 18 anni al momento della presentazione della domanda;
  • Non aver riportato condanne con sentenza definitiva per reati di associazione di tipo mafioso, riciclaggio ed impiego di denaro, beni o altra utilità di provenienza illecita di cui agli articoli 416bis, 648 bis e 648 ter del codice penale;
  • Non essere sottoposte a divieto a contrarre con la Pubblica Amministrazione.

Persone giuridiche

  • Rispetto dei titolari della ditta individuale o della società dei requisiti indicati per le persone fisiche;
  • Costituite in forma di microimprese, cioè che occupino meno di 10 dipendenti con fatturato annuo o bilancio inferiore a 2 milioni di euro;
  • Oppure abbiano la forma di imprese del terzo settore (associazioni riconosciute o cooperative sociali) iscritte all’albo sociale della Regione Campania.

Sono escluse

  1. le persone fisiche e giuridiche che abbiano protesti per assegni, cambiali, vaglia cambiari nei 5 anni antecedenti la data di presentazione della domanda di accesso al finanziamento.
    Ciò è fatto salvo se il richiedente abbia provveduto, alla data di presentazione della domanda, a pagare l’assegno protestato e presentato al Tribunale istanza di riabilitazione ovvero abbia pagato, nei 12 mesi dalla levata del protesto, la cambiale o vaglia cambiario;
  2. le persone fisiche e giuridiche proprietarie di immobili, titolari di diritti reali (diritto di superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione e servitù) proprietarie di beni mobili registrati (autoveicoli, navi, aerei, rendite dello Stato) gravati da ipoteca legale o giudiziale;
  3. le imprese già costituite che abbiano ricevuto, nel triennio precedente, altro contributo comunitario, nazionale o regionale in regime de minimis che, cumulato a quello richiesto, superi la soglia massima prevista da tale regime pari a Euro 200.000,00.
  4. le imprese in difficoltà.

Incompatibilità settoriale

Sono escluse dai finanziamenti agevolati le imprese, in qualsiasi forma costituite e di qualsiasi dimensione, operanti nei seguenti settori:

  • Pesca e acquacoltura;
  • Industria carbonifera;
  • Produzione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli;
  • Attività riguardanti le lotterie, le scommesse i giochi;
  • Attività di organizzazione di datori di lavoro, federazioni di industria, commercio, artigianato e servizi,associazioni, unioni, federazioni fra istituzioni;
  • Attività di costruzioni;
  • Attività immobiliari;
  • Attività degli intermediari al commercio;

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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