Fondo per le agevolazioni alla ricerca, in arrivo lo sportello per i progetti d’impresa.

(Da fondieuropei.com) Aprire lo sportello della ricerca entro l’estate. È uno degli obiettivi che il ministro Mariastella Gelmini punta a conseguire per recuperare il tempo perduto dall’Italia nel sostegno all’innovazione e che ora sembra un po’ più vicino.
Dalla fase dell’annuncio si sta per passare a quella del finanziamento. La direttiva che ripartisce gli 1,2 miliardi del Far, metà dei quali destinati al predetto sportello, è ormai in dirittura d’arrivo. Tant’è che la firma della responsabile del Miur potrebbe arrivare già la settimana prossima. Il via libera di Viale Trastevere sbloccherebbe anche i 400 milioni destinati al finanziamento dei distretti tecnologici del Centro-Nord. Sia vecchi che nuovi.

Il Far
Avviato nel 2001 per razionalizzare il sistema d’incentivi al comparto Ricerca e Sviluppo, il Fondo per le agevolazioni alla ricerca (Far) rappresenta il principale veicolo di risorse nazionali destinate ai progetti d’innovazione industriale. Attingendo ai residui del 2010, la direttiva messa a punto da Viale Trastevere suddivide la “torta” da 1.240 milioni in otto spicchi, dando mandato al direttore generale Antonio Agostini di emanare il provvedimento per la ripartizione effettiva.

Lo sportello
La “fetta” più cospicua (600 milioni) spetterà allo sportello per la ricerca. Indicato dal Programma nazionale di riforma (Pnr) messo a punto dal titolare dell’Economia Giulio Tremonti e approvato dal Consiglio dei ministri del 13 aprile come uno dei “progetti faro” del comparto, questo strumento permetterà di creare un’interfaccia ministeriale a cui rivolgersi per il finanziamento dei progetti di ricerca industriale. Il provvedimento che lo regolerà è in via di definizione. Da quel che si apprende non funzionerà sulla base di un bando ma sarà aperto – possibilmente prima dell’estate e per un determinato periodo di tempo – a tutti i progetti industriali. Nell’ambito dei paletti fissati dagli articoli 5, 6 e 8 del Dm 593 del 2000. Le idee migliori saranno sottoposte alla valutazione di un comitato tecnico scientifico e, in caso di esito favorevole, finanziate.

I distretti
Altri 400 milioni serviranno a finanziare il bando per il sostegno dei distretti tecnologici del Centro-Nord. Estendendo così al resto dello Stivale quanto previsto per le quattro regioni della convergenza (Campania, Puglia, Calabria e Sicilia) con i 915 milioni di fondi europei del Programma operativo nazionale (Pon) su ricerca e competitività 2007-2013. Oltre al sostegno delle strutture esistenti si permetterà la nascita di poche e qualificate (al massimo una decina) realtà aggiuntive. Ma un ruolo lo avranno anche le Regioni interessate che potranno sottoscrivere degli appositi accordi di programma.

Le altre iniziative
Dei restanti 240 milioni del Far, più di un terzo (85 milioni) andranno a sostenere, in tandem con l’Economia, l’assunzione di ricercatori o il loro utilizzo per uno specifico progetto. A cui vanno sommati altri 5 milioni per il distacco di personale proveniente dagli enti di ricerca.
Completano il quadro altre quattro linee d’intervento per complessivi 150 milioni. Così suddivise: 60 milioni andranno all’attivazione d’iniziative in ambito internazionale in esecuzione di programmi intergovernativi di cooperazione; 50 milioni al riorientamento e recupero di competitività di strutture di ricerca industriale; 30 milioni al potenziamento di settori tecnologici individuati di volta in volta dal Miur; 10 milioni al sostegno delle attività di ricerca degli spin off industriali.

Avvocato presso il Foro di Salerno. CEO & Founder del portale Campania Europa.

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